Tante società dicono di produrre cosmetici naturali ma sono molto pochi quelli che superano la prova dell’INCI. Infatti, molte sono le aziende che realizzano cosmetici “naturali” con meno dell’1% di ingredienti naturali, composte da ingredienti testati sugli animali, imballaggi difficili da riciclare, molecole tossiche o dannose per il corpo e per l'ambiente

Non dire Bio se non l'hai nel sacco


Ogni anno, a Bologna, le più importanti ditte beauty italiane e internazionali, si danno appuntamento al Cosmoprof a marzo, dove il settore bio ha sempre più spazio e riscuote sempre maggiore interesse, e al Sana, in settembre, il Salone del biologico e del naturale, in cui accanto all’alimentazione e al lifestyle c’è la cura del corpo e della casa.

A riprova del fatto che il mercato del “green“, creme, detergenti, make up a connotazione naturale, sta conquistando una fetta sempre più larga di consumatori: si tratta di un trend in crescita che vale circa l’8% del mercato dei cosmetici in Italia per un fatturato che, solo per le vendite in erboristeria e nei negozi monomarca delle aziende specializzate nella cura del corpo, nel 2015 ha superato i 460 milioni di euro.

Sebbene negli ultimi anni consumatori siano molto più attenti agli acquisti beauty, sulla cosmesi naturale regna ancora un po’ di confusione. Il motivo è squisitamente linguistico: termini come “naturale, biologico, eco-bio, eco-friendly, fitocosmesi e vegetale” sono scambiati per sinonimi, quando in realtà contengono delle differenze.

Ciò che li accomuna è senz’altro l’attenzione alla tematica verde, ma ogni cosmetico appartiene ad una categoria ben precisa. Ne parliamo con la farmacista, esperta di fitocosmesi Aura Lanzone.

Che cos'è la cosmesi naturale?

Per semplificare, l’espressione “cosmesi naturale” indica il cappello generale in cui far rientrare sia i prodotti naturali che quelli eco-bio e biologici.
  • I cosmetici naturali sono in genere quelli formulati con ingredienti derivanti da estratti vegetali.
  • I cosmetici eco-bio sono invece quelli formulati sempre con materie prime vegetali, ma provenienti per lo più da agricoltura biologica, estratte con metodi non inquinanti, e ricavate da fonti rinnovabili.
La differenza consiste quindi nel metodo di lavorazione. Per questo motivo un cosmetico biologico è detto anche organico. In questi prodotti, l’attenzione all’ecologia si rivela anche nel packaging che è realizzato con materiali riciclati e biodegradabili.

Materie prime vegetali

A complicare la questione sul tema cosmesi naturale interviene il fattore quantità. Ovvero, le percentuali di derivati naturali con cui è composto un prodotto.

I prodotti definiti “naturali” (cioè quelli più semplici) contengono al massimo il 10% di sostanze vegetali pure, alle quali si aggiungono dosi variabili di sostanze ottenute per trasformazione di sostanze vegetali.

Nei cosmetici biologici la percentuale sale, e può arrivare anche a 70-90. Ad esclusione di oli e burri, un prodotto difficilmente è naturale al 100%. Ciò non dipende da una cattiva volontà del produttore, bensì dai metodi di composizione che devono per forza includere sostanze che leghino i vari ingredienti, cioè gli emulsionanti e gli addensanti.

Come capire che un prodotto è naturale?

Attraverso l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), cioè la la nomenclatura internazionale degli ingredienti dei cosmetici, obbligatoria per legge a livello europeo.

I prodotti naturali contengono ingredienti di sintesi?

Certo, e ciò dipende dal fatto che i cosmetici non possono essere realizzati totalmente privi di sostanze di sintesi (addensanti, emulsionanti, conservanti, additivi vari). Per essere certi che siano eco-dermocompatibili, si deve ricercare l'alternativa nella "Chimica Verde" che offre molecole di sintesi ecosostenibili e biodegradabili.

Che cosa sono le certificazioni?

Se i prodotti riportano sulle etichette delle certificazioni vuol dire che sono formulati nel rispetto dell'ambiente.

La certificazione, rilasciata da enti privati, riguarda quasi sempre l'ecobiocompatibilità. Gli enti controllano che ogni ingrediente contenuto nel prodotto sia ammesso dai disciplinari e gli estratti botanici siano per la maggior parte bio.

Tra i più noti: ICEA, CCB, EcoCert. Non esiste ancora un modello unico europeo, ma nessuno ammette vasellina, paraffina, siliconi, parabeni.

I principali standard europei per le certificazioni dei prodotti cosmetici naturali sono Cosmos e Natrue. Cosmos, Cosmetics Organic Standard, prevede due livelli distinti di certificazione: una per il prodotto biologico e una per il prodotto naturale. Natrue, Associazione internazionale no-profit attiva dal 2007, ne prevede tre: cosmetici naturali, cosmetici naturali con componenti biologiche (almeno 70%) e cosmetici biologici (almeno 95%).

Ogni paese, poi, ha la sua certificazione, ad esempio Ecocert in Francia, Bdih in Germania, e in Italia l’ICEA (Istituto per la Certificazione Ambientale). L’elenco completo delle aziende e dei cosmetici certificati ICEA, con relative composizioni, è consultabile sul sito ufficiale.

In Italia i prodotti di bellezza possono essere certificati anche dal CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici), riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, e da AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica). E se vi sta a cuore che non siano stati testati su animali, cercate anche la certificazione LAV o Cruelty Free

Perché i prodotti eco-bio non sono performanti quanto quelli industriali?

Pensate di fare la stessa domanda ma al contrario partendo dai prodotti eco-bio: "Perché i prodotti industriali sono più performanti di quelli eco-bio?"

Perché i profumi industriali profumano di più di quelli naturali? Perché la crema idratante "idrata" di più di quelle eco-bio? O hanno una durata più lunga?
Tutto è dovuto alle essenze di sintesi presente negli ingredienti. Quando una crema idratante industriale vi sembri che idrati di più di una crema eco-bio, avete ragione: SEMBRA! La differenza in certi casi sta sta nel fatto che una crema simula l'idratazione della pelle e l'altra invece la realizza- A voi sta il compito di capire quale crema finge e quale crema no!
La verità è che i prodotti della natura non hanno profumazioni esagerate o persistenze infinite quindi vi sembreranno meno performanti nel breve periodo ma avrete soddisfazioni nel lungo periodo. Questo è natura. Questo è naturale. Non possiamo fare altrimenti. L'unica cosa che possiamo fare è comprare i prodotti industriali che però sono zeppi di prodotti dannosi sia per il corpo che per l'ambiente! Ma chi vuole farlo?